La storia del territorio

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Indagini archeologiche hanno rivelato una frequentazione dei sito dove sorge il castello Aghinolfi già a partire dai secoli IV e III a.C. Da lì è possibile infatti dominare gran parte della fascia costiera ligure e toscana.

Storia IdrogeologicaStoria SismicaGrandi Incendi
Il primo avvenimento di cui si abbia notizia sul territorio di Montignoso risale al Maggio del 1636 in cui si ricorda lo straripamento del Torrente Pannosa.

1636, 16 maggio
Dopo un mese di pioggia ininterrotta, una notte di pioggia particolarmente intensa provocò frane diffuse.

Dall’ archivio parrocchiale dei S.S. Vito e Modesto “Infatti ai sette maggio del 1636, in sul far della notte, la pioggia che dal cominciare del mese non era dismessa, fattasi dirottissima, fe’ crescere a dismisura il Canale, che rotti gli argini corse a talento per ogni dove. La piazza principale fu riempita di pietre; dimolte strade non rimase più traccia; sette case trentatre capanne vennero a Tomba fu anch’essa atterrata dalla violenza dell’acque. Per la pianura caddero dugento piedi d’olivo, dal Molinello alla Pieve più di tremila alberi d’alto fusto; si franò la montagna in trecento luoghi, e per questo oltre duemila castagni precipitarono al basso. ma niuna vittima si ebbe a piangere in mezzo a cosü gravi disastri”

1717, 16 maggio
Di nuovo nel 1717 1 “ Per le pioggie antecedentemente cadute, e per quelle che caddero nella fatal notte, si dilamò una parte del monte detto della Pennarella, e venne a posarsi nello stretto del fosso, e trattenendo le acque del medesimo, le fece rigurgitare a segno, che se ne fece un lago di una grande altezza, come dimostrarono li segni delle superficie di dette acque torbide, che rimasero da una parte e dall’altra del detto fosso. Avendo poi dette acque sormontata l’altezza del riparo, ossia strozzamento, tutto ad un tratto lo sforzarono ed aprirono, prendendo il loro natural corso con tant’impeto, che trasportarono con esse tutti quegli alberi che incontrarono fino al Canaletto ed in cima alla Piazza; seguü lo stesso dalla Piazza alle Capanne, dove attraversatisi molti alberi nell’ordinario corso del Canale, questo devi- dal medesimo, e si volta verso le capanne, che erano da S. Maria verso levante, e tutte le diroccò- e demoli da’ fondamenti, portando via tutto ci- che di bestiami, mobili e strami in esse si conteneva.

Divenne Montignoso una valle di lagrime. Ed era veramente un oggetto compassionevole il vedere mucchi di sassi dov’erano belle e commode capanne; lepecore morte, rimaste sopra il forcello degli ulivi; le vaccine mezze, o tutte, sotterrate dalla ghiara; le botti e li strami galleggianti per il Campaccio. Il danno fu di molte migliaia di scudi, e fu quasi universale, perchè oltre alle capanne portate via, che furono molte, furono inghiarati e steriliti molti campi, oliveti e prata, laonde fra’ possidenti pochissimi furono quelli che andarono esenti da tal flagello”

1734,
Nel 1734, essendo per altra eccessiva pioggia passato di nuovo il Canale per le Capanne, con fare nuovi danni alle medesime, precisamente a quelle che erano nella contrada di S. Maria, ed all’istesso Oratorio, con portarne via una parte.

1775, 6 Novembre
6 Novembre 1775 . Straripamento del Torrente Pannosa e del Fosso della Tomba. Gravi danni alle colture, alle abitazioni e al bestiame.
1844, 1845
In questo periodo di tempo, cioè addì 3 Luglio e 2 Novembre 1844, e addì 9 ottobre, 1845, il paese di Montignoso venne funestato da terribili piene per l’impetuoso straripare del torrente, che allag° campi ed uliveti riempiendoli di ghiaia e di grossi massi di pietra, portando via case, strade ed opifici; tanto che la pi- spaventosa miseria sovrastava il misero paese. Io fui pure grandemente danneggiato, giacchš le acque, oltre i danni recati alla campagna, mi travolsero mulini e case, e atterrato il muro del mio giardino, lo devastarono, minacciando anche la mia casa d’abitazione. Il Duca che era più volte venuto a soggiornare in casa mia, e che aveva un vero cuore di padre per gli abitanti di Montignoso, provvide ai loro bisogni con una generosità superiore ad ogni lode, dispose affinchè vi fossero i fondi occorrenti per por mano a rifare le strade, a costruire potenti difese di argini e di muraglioni, fece distribuire abbondanti soccorsi ai danneggiati bisognosi; e fu insomma la vera Provvidenza dei suoi sudditi.

1846, 18 Settembre
18 Settembre 1846 danni ingenti dallo Straripamento del Torrente Pannosa.

1847, 26 luglio
26 luglio 1847 nella frazione Capanne l’ acqua del Torrente Montignoso arrivò al secondo piano delle case. Vi furono tre vittime trascinare dalla forza della corrente.
1885, 25 Settembre
Nella notte dal 25 al 26 settembre del 1885 un terribile traripamento del Canale, da non ricordar a memoria d’uomo, portò- lo spavento, la desolazione e la rovina nel Comune di Montignoso. Fonti orali riportano il distacco dalla cresta di Valdimento sopra sant’ Eustachio il distacco di un enorme roccia del peso di alcune tonnellate che scivolando lungo il Fosso di Corsanico si arrestò nei pressi della località Canaletto.
1949, 27 Ottobre
27 Ottobre 1949 dopo una forte e insistente pioggia vi furono sette vittime in località Poggio di Sant. Eustachio a causa di una grossa frana che abbattè tre abitazioni.
1978, 4 ottobre
4 ottobre 1978 Il torrente Montignoso tracima presso il Ponte della Renella con conseguente allagamento delle aree circostanti.

1982, Novembre
Novembre 1982 e marzo 1984 si hanno ulteriori tracimazioni del Torrente Montignoso in sinistra e destra idraulica nel suo tronco terminale nella zona del curvone.

1994, 7 Novembre
Nella notte tra il 6 e il 7 Novembre 1994  una tracimazioni del Torrente Montignoso in sinistra e destra idraulica nel suo tronco terminale nella zona del curvone colpì Cinquale, provocando danni ingentissimi, furono oltre 1200 le famiglie che dovettero fare i conti con il disastro provocato dal nubifragio, per danni che all’epoca vennero stimati in svariati miliardi di lire..

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cliccando sull’ immagine si può accedere a una galleria di immagini relative all’ alluvione raccolte sul sito della Prociv-ARCI di Montignoso

1996, 19 Giugno
19 giugno 1996  Versilia Alluvione dell’Alta Versilia, oltre 500 millimetri di pioggia in sole 6 ore – circa un terzo di quanta ne cade in media in un intero anno. 13 vittime, 4.000 abitazioni distrutte, 1500 senza tetto. L’enorme quantità d’acqua riversatasi nella zona ha provocato ingenti danni al territorio e alle infrastrutture Le zone a monte presentano un evidente dissesto idrogeologico:  intasamento delle tubazioni fognarie, ínsuffcente capacità ricettiva dei fossi di scolo e loro tracimamento, -frane anche di interesse rilevante, cedimenti di sostegni.
Le zone di pianura (Debbia- Cervaíolo- Gimitone- Acquala), a causa ‘di depressíoni naturali del terreno, sono state interessate da notevoli allagamenti mettendo in crisi i già di raccolta delle acqua piovane, ipoui del civico acquedotto e la rete idrica che è stata dannegiata in vari tratti.

L’alveo del Fiume Versilia è stato interessato da un enorme quantita di tronchi d’albero e altri materiali che hanno messo in pericolo la stabilità del Ponte Litoraneo e si sono poi riversati in mare e sul litorale creando notevoli disagi agli stabilimenti balnean’ per la stagione estiva in corso..

2003,
2003 Carrara intensità fino a 80mm/h, cumulati oltre i 300 mm
2010, 30 ottobre
Nella notte tra il 30 ottobre e 1 novembre i cumulati di pioggia più elevati hanno interessato le Alpi Apuane, con valori anche superiori ai 300-350 mm. I tempi di ritorno delle piogge sulle 24 ore, pari a eventi riproponibili ogni 10-30 anni (ed in alcune aree anche di 30-50 anni), sottolineano il carattere persistente delle precipitazioni occorse. Grazie anche al grado di saturazione già esistente nel terreno, la persistenza ed intensità delle piogge ha determinato gradi elevati di instabilità dei versanti e in alcuni casi smottamenti e frane.
2011, ___
2011 Lunigiana Nell’arco di 24 ore nella sola Lunigiana sono caduti 366 millimetri di pioggia. La media annuale in Lunigiana di precipitazioni, è di 1500 millimetri, quella di ottobre di 248 (per tutto il mese, però)
2012, 10 Novembre
2012 Massa 10-11 Novembre i cumulati massimi registrati nelle 24 ore dell’evento che ha riguardato la porzione nord-occidentale della regione hanno raggiunto valori intornoai 300 mm, caduti in particolare nei bacini idrografici del T.Carrione e del F.Frigido
2013, 30 ottobre
2013 Montignoso nel mese di Marzo, la persistenza delle pioggie, si sono avuti 22 giorni piovosi, con un cumulato di 412 mm che ha determinato instabilità dei versanti e alcuni casi di smottamenti e frane.


Andrea Tenerini Tre secoli di alluvioni nel territorio di Montignoso

Dalla Relazione Danni causata dall’ alluvione 19 06 1996 – Provincia di massa Carrara

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