Oggi il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Franco Gabrielli, sarà a Montignoso per incontrare i ragazzi delle Scuola Media “G.B. Giorgini” che, nel mese di settembre, hanno avviato il progetto denominato “Scrivere di Protezione Civile. I ragazzi e il giornalismo nella comunicazione di Protezione Civile” ideato per coinvolgere le generazioni più giovani nel processo di “informazione alla popolazione” dei contenuti del piano di protezione civile recentemente approvato dall’Amministrazione Comunale.

Durante l’incontro i ragazzi avranno la possibilità di formulare domande, chiarire  i propri dubbi  confrontandosi direttamente con la massima autorità nel campo della Protezione Civile italiana.

Il Prefetto Gabrielli è atteso presso la scuola alle ore 10. Ad accoglierlo, assieme alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Tosca Barghini, anche il Sindaco di Montignoso, Narciso Buffoni e l’Assessore con delega alla Protezione Civile, Gianni Lorenzetti.

 

 

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Scrivere di protezione civile - Il progetto

a cura di B.Barsanti per il Comune di Montignoso- Protezione Civile

Settembre 1997 -Marzo 1998 – Terremoto Umbria Marche

25 Gennaio 2012 – Verona

31 Gennaio 2013 – Garfagnana”

 Tre date, tre casi eclatanti di bad communication in Protezione Civile.

La prima, il drago di Colfiorito. Il linguaggio scientifico che non riesce a tradursi in linguaggio quotidiano.

Verona, l’uso scellerato dei nuovi media da parte di personaggi in cerca di fama, genera panico e azioni inappropriate anche da chi dovrebbe comunicare efficacemente.

Garfagnana, ancora, il linguaggio tecnico-scientifico non compreso e mal tradotto genera, questa volta a differenza del terremoto in Umbria Marche vengono usati i social media, ancora paura per un evento assolutamente impossibile da prevedere.

Da questi tre semplici esempi si evince già uno dei problemi della comunicazione di protezione civile. I piani sono scritti in linguaggio tecnico-scientifico. Per loro natura.

Ma questo linguaggio deve, per essere compreso da tutti, essere tradotto e reso fruibile in un linguaggio “quotidiano” per non cadere nella spettacolarizzazione che sembra essere oggi il sale dei media.

Per spettacolarizzare si arriva a deformare la realtà.
Teniamo presente che molte errate percezioni sono generate da errate comunicazioni.

Il linguaggio quindi per essere efficace deve essere :

  • rapido, per adattarsi ai tempi accelerati in cui viviamo

  • leggero e visibile, per essere comprensibile a tutti

  • molteplice, per poter adattarsi a diversi media

  • esatto, per spiegare esaurientemente quello che sta accadendo e sopratutto

  • coerente, per non creare incertezze e paure.

I media (intesi come rappresentanti degli organi di stampa) e i nuovi media (inteso non come mezzo ma come l’insieme delle persone che utilizzano questo mezzo) hanno enormi responsabilità nel come un fatto venga recepito e “conosciuto” dalle persone che seguono quel canale comunicativo. 

Se la comunicazione che fanno è sbagliata anche la comprensione sarà sbagliata.
In alcuni casi i giornalisti non dovrebbero interpretare, ma solo riportare fedelmente e con precisione (ossia con cognizione del fenomeno di cui parlano).
L’ obiettivo del giornalismo responsabile deve essere la diffusione di informazione corretta tramite un informazione competente.1

Teniamo sempre presente che quando si entra nel ginepraio dei fenomeni naturali, dei pericoli e dei rischi è probabile che una cattiva informazione crei dei danni, di cui nessuno sembra voler tenere conto.

Obbiettivi del progetto

Rendere partecipi attivamente i ragazzi delle scuole medie al processo di informazione alla popolazione dei contenuti del piano di protezione civile recentemente approvato dall’Amministrazione Comunale.

I ragazzi esploreranno, attraverso il loro progetto di giornalismo, i canali di comunicazione sia tradizionali che nuovi, cercando di costruire un linguaggio che risponda alle sei “lezioni” che Italo Calvino ha riportato nelle sue “Lezioni americane” : rapidità, leggerezza, visibilità, molteplicità ed esattezza, e importantissima , la coerenza.

Attraverso il loro progetto sul giornalismo proveranno a tradurre le informazioni contenute nel piano in contenuti accessibili alla maggior parte dei cittadini.

1E. Rapisardi PHD candidate Università di Torino

Scrivere di protezione civile - Le slides

 

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